UBP-Oderzo all’atto finale: il sogno è la Serie B Gara-1 al PalaSavio apre l'ultima serie playoff della stagione

da | Mag 29, 2022 | Home, Squadra Senior Maschile, Unione Basket Padova | 0 commenti

Soltanto tre giorni dopo la sudatissima semifinale contro The Team Riese, stasera, ore 18, la tribuna del PalaSavio torna a riaccendersi di passione per il primo round delle finali. Si apre una nuova serie – l’ultima di questi playoff – lunga un sogno. Senza tanti giri di parole, il sogno in questione si chiama Serie B. UBP e Oderzo si ritrovano a contendersi la promozione in quella che potrebbe anche essere considerata la finale più giusta alla luce di quanto accaduto due stagioni or sono: nel 2020, infatti, prima della chiusura anticipata del campionato di C Gold a causa della pandemia di Covid-19, le due squadre occupavano in coabitazione il vertice della classifica.

L’AVVERSARIA. Rispetto a due anni fa, Oderzo è una squadra completamente diversa. A partire dalla guida tecnica, che è passata dalle mani esperte di Furio Steffè a quelle di Massimo Guerra per poi essere affidata a stagione in corso al vice Paolo Lorenzon. È innegabile che il cambio in panchina abbia giovato alla formazione opitergina, che ha acquisito sempre più solidità (miglior difesa del campionato) nel corso della regular season, raccogliendo i frutti durante i playoff. Partendo da settimi classificati, i trevigiani hanno estromesso Montebelluna nel derby dei quarti di finale e Bolzano in semifinale, ovvero rispettivamente la seconda e la terza testa di serie del tabellone. Guardando ancora in retrospettiva, in era pre-pandemica, si nota come sia stato stravolto anche il roster. A parte qualche conferma, come quella del neo capitano Nicola Alberti, sono state immesse forze fresche abbassando notevolmente l’età media. L’ossatura del quintetto base è costituita da elementi di sicuro affidamento per la categoria come il già citato Alberti, il play Daniele Masocco, l’ala Marco Cagnoni e il lungo di origini congolesi Joseph Vita Sadi.

QUI UNIONE. «È andata bene, devo essere onesto», ha ammesso il capitano Davide Andreaus, intervistato da Martino Gabaldo subito dopo la vittoria nella “bella” della semifinale, «Ho lavorato sodo con tutto lo staff medico e penso che i risultati si siano visti. È stata dura all’inizio, perché le gambe avevano un po’ di problemi, ma poi mi sono sciolto. Quando fai canestro, prendi fiducia e tutta la squadra l’ha avvertita. Siamo dove volevamo essere. Ci aspetta una finale dura contro un’avversaria più fisica all’interno rispetto a Riese. Oderzo è una squadra solida che andremo a sfidare nella gara di ritorno ritorno su un campo molto caldo. Speriamo di raggiungere il nostro obiettivo». «Abbiamo tenuto fede alla stagione dei playoff, dove non ti regala niente nessuno e bisogna guadagnarsi tutto», ha analizzato a caldo coach Fabio Volpato, «I ragazzi di Riese ci hanno fatto sudare molto più delle proverbiali sette camicie, senza mai cedere neppure di un millimetro. Un plauso a loro e uno anche a noi che siamo riusciti a combattere contro una squadra difficile sotto il profilo degli accoppiamenti. Ci mancava e mancherà ancora anche in quest’ultima serie il nostro collante, in grado di allungare il campo e farci andare in contropiede, rappresentato da Chinellato. Avremmo potuto perderci sul lato mentale e invece siamo rimasti sul pezzo nonostante potesse subentrare della frustrazione. Bisognerà approcciare alla finale come abbiamo fatto finora, ovvero con attenzione, serietà e concentrazione. Oderzo è una squadra costruita bene, completa. Cercheremo di far valere le nostre forze. Sono sicuro che vedremo una bella serie».

(CREDIT FOTO UBP)

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