Tempo di finalissima, ultima chiamata per la promozione Si torna ancora al PalaSavio per la "bella" con Oderzo

da | Giu 3, 2022 | Home, Squadra Senior Maschile, Unione Basket Padova | 0 commenti

Ancora una volta. Un’ultima volta. La “bella” della finale playoff vale la promozione in Serie B. Domenica, alle 18, il Guerriero Padova torna nella “bomboniera” del PalaSavio per la madre di tutte le sfide. Non è la partita, è la Partita contro quella Oderzo. Per scrivere il lieto fine all’ultimo capitolo di un intero romanzo, l’UBP conta nuovamente sul suo principale alleato in grado di infondergli una spinta in più nei momenti più caldi di questa gara-3: i tifosi di Mortise, che potrebbero rappresentare un valore aggiunto, come era avvenuto nella prima partita di una serie molto fisica e combattuta.

L’AVVERSARIA. Oderzo si è rivelata una compagina rocciosa, difficile da scalfire: la classica squadra che fa giocare male le proprie avversarie. Gara-2 è stata per certi versi simile al primo confronto giocato sul filo dell’equilibrio. Tensione e nervosismo hanno preso il sopravvento a scapito dello spettacolo, inficiando le percentuali al tiro e aumentando in maniera consistente il numero di errori e palle perse. Di Oderzo ha impressionato ovviamente la tenuta difensiva, la sua capacità di giocare duro, proteggendo il pitturato e costringendo i suoi avversari ad andare fuori giri, ma anche la sua abilità sulla metà campo offensiva di controllare il ritmo per cercare sempre la soluzione migliore. A livello di singoli, i punti di riferimento sono emersi attraverso l’esperienza di Masocco, il talento offensivo di Cagnoni e la costanza di capitan Alberti, che hanno permesso al resto del gruppo di elevare il proprio rendimento.  

QUI UNIONE. È mancata davvero un’inezia all’UBP per materializzare il sogno della Serie B. L’ha spuntata per un soffio la formazione di Paolo Lorenzon dopo aver piazzato un break all’inizio dell’ultimo quarto che l’ha catapultata sul +9, ma a cui il Guerriero aveva replicato sfiorando un clamoroso controsorpasso all’ultimo respiro. Il tiro di Maran, sputato fuori dal ferro e non convertito in canestro dall’estremo tentativo in tap in di un generoso Campiello sulla sirena, è ancora lì che grida vendetta. Bisogna riprovarci con la consapevolezza delle difficoltà nell’affrontare un’avversaria così arcigna. «Dovremo giocare ancora sullo stesso terreno di Oderzo», conferma coach Fabio Volpato, «Ma stavolta è necessario sprecare meno, abbassare il numero di palle perse, essere più precisi anche al tiro libero e raccogliere tutte le energie che abbiamo in corpo per provare ad esprimere quel gioco che abbiamo mostrato durante la regular season. Abbiamo giocatori che stanno facendo gli straordinari come Andreani. Servirà qualcosa in più da parte dei ragazzi in uscita dalla panchina per tenere il passo. In definitiva bisogna crederci: ci siamo guadagnati tutto nel corso di un’intera stagione, non devono subentrare timori, ma la fiducia di potercela fare. Il senso di questa finalissima è dato dal campionato che abbiamo disputato per arrivare fino a qui».

(CREDIT FOTO UBP)

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