Oxygen-UBP, stasera un derby speciale al Pala Angarano C Gold, Ragagnin: «Gara fondamentale, ultima chance per i playoff»

da | Mar 9, 2019 | Home, Squadra Senior Maschile, Unione Basket Padova | 0 commenti

Il doppio ko interno contro Riese e Udine ha lasciato l’amaro in bocca, ma non ha certo demotivato il Guerriero Padova. Stasera, ore 20.30, i ragazzi di Augusti e Garon scendono in campo al Pala Angarano di Bassano del Grappa per il derby contro l’Oxygen, che mette l’una di fronte all’altra le due formazioni più giovani del campionato di C Gold. È una sfida molto attesa e sentita da entrambe le società che negli anni scorsi hanno condiviso un percorso comune di valorizzazione del settore giovanile, trovando sbocco nella squadra Under 18 Eccellenza Oxygen-UBP nella passata stagione.  

A partire dall’annata corrente sono rientrati a Padova quattro elementi di proprietà del Petrarca: Marco Borsetto, Lorenzo Bovo, Giovanni Ragagnin e Magaye Seck. Saranno quindi loro gli ex di un incontro dal pronostico incerto, in cui il Guerriero dovrà riuscire nell’impresa di ribaltare il fattore campo.

«Penso di parlare anche a titolo dei mie compagni», afferma Ragagnin, «Sarà una partita speciale per me e “Maga”, ma anche per Marco e Lorenzo che hanno lasciato l’Oxygen per trovare più spazio. Per tutta la squadra sarà invece una gara fondamentale. È la nostra ultima occasione per restare a contatto con la zona playoff. Se riuscissimo a vincere a Bassano, avremmo ancora qualche speranza di raggiungere l’ottavo posto, viceversa saremmo tagliati fuori e dovremmo pensare esclusivamente a salvarci».

L’Oxygen la conoscete bene. Che tipo di avversaria incrocerete?

«Una squadra molto giovane e simile alla nostra, che corre tanto e predilige il tiro da tre, anche perché ha esterni molto temibili come Gajic, Bogliardi e Tersillo. Le manca un vero lungo di ruolo, perché Da Campo e Agbamu giocano da 3/4. Oltre a Da Campo fanno parte del giro azzurro anche Bargnesi e Filoni».

A proposito della Nazionale Under 18, che ha conquistato la 30esima edizione della Coppa Carnevale a Piombino, ti aspettavi di essere convocato?

«Sinceramente no, ho sempre solo pensato a giocare. È stata una bellissima esperienza che mi ha permesso di capire come si lavora all’interno di un ambiente d’altissimo livello con uno staff qualificato. Vestire la maglia azzurra mi ha offerto l’opportunità di confrontarmi con i migliori giocatori della categoria. Mi ha dato uno spinta a migliorarmi per diventare più bravo e forte di loro. Dopo che mi allenavo ogni giorno, ho visto dei progressi e nella semifinale del torneo internazionale credo di aver dato il mio contribuito nella vittoria contro l’Ucraina».

(foto Silvia Franchini)

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